Ma perché abbiamo paura degli altri?
Cos’è che ce li fa rendere mostri invincibili con il potere di minacciare i nostri spazi interiori?
Nel momento in cui ti stai liberando tutte le situazioni sembrano peggiorare fino a un punto in cui tutto scoppia e poi sei libera? Sarà così? O è solo un’altra illusione della mente?
È proprio quando più vuoi sciogliere ogni confine che sembrano innalzarsi barriere invalicabili che ti mettono a tacere l’anima immobilizzandola in un lago ghiacciato che ti avvolge.
Più cerco di accumulare più tutto sparisce, più mi accanisco per raggiungere l’obiettivo e più non mi si delinea nessuna possibilità al fronte. È solo quando lasci la presa e la mente smette di vibrare che puoi intravedere il senso e capire chi sei. Sono come dei flash che durano un istante.
Ma poi perché siamo così? Perché devo farlo? Perché non riesco a togliermi dal corpo tutte quelle voci di chi ne sa più di me o pensa di sapere cosa sia bene per me. E che alla fine in qualche modo dobbiamo vivere ma se davvero riuscissi a fidarmi e lasciare la vita prendersi cura di me sarei più libera.
Che lo vogliamo o no qua si muore e poi forse saremo più felici o forse non ci saremo più. Ma quindi come si fa a sperimentare questa verità nel corpo e vivere davvero ogni momento nell’oblio di quello che non c’è più e di quello che, forse, sarà?
Respirare ci fa sperimentare una realtà senza confini dove diventiamo parte di un tutto che chissà poi se esiste. Mi sono persa per forse ritrovarmi e chi lo dice che qualcuno sia meglio di me, tanto la realtà interiore è una monade che non si può comunicare ed allora nella pratica com’è che si fanno cadere le barriere?
Niente, il vero amore è solo quello eterno e solo dopo morti, i posteri potranno dire: questi due si amarono! (Amedeo)
l'amore è...vissero per sempre! è questa la teoria, nuova!
RispondiEliminal'intellegibilità intrinseca del ragionamento pare fare appello all'epistemologia
RispondiEliminanessenso che non nossicapisce una minch?
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