La verità sull'uccisione a Ghaza di Vittorio Arrigoni, attivista pacifista, chissà se potremmo mai saperla, così come la verità sull'uccisione di Juliano del Freedom Theatre di Jenin. Juliano era un israeliano che sulla scia della Madre Arna viveva a Jenin dove portava avanti il progetto iniziato da lei del teatro della libertà, lavorando con bambini e giovani palestinesi costretti in un campo profughi più e più volte distrutto dal fuoco israeliano.
Vittorio Arrigoni era uno dei pochi rimasti a Ghaza anche durante l'attacco del Dicembre 2008 per documentare e per essere con i palestinesi. Tutti lo amavano a Ghaza e sembra molto strano pensare sia stato ucciso da un presunto gruppo salafita. Cosa c'entrava lui, chissà. Invece c'entrava eccome con i movimenti di resistenza nonché la Freedom Flottilla che tra poco ripartirà per gridare libertà e giustizia per il popolo assediato.
Quanto vorrei essere più coraggiosa e prenderne parte.
I colpevoli saranno puniti in un modo o nell'altro, prima o poi, l'ingiustizia di cui la condizione del popolo palestinese è uno degli esempi più assurdi soprattutto perché non riconosciuta dal mondo che conta si troverà un giorno faccia a faccia con la verità.
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