Today, I wanna start in English. Have you ever dreamt in another language? I woke up thinking: I want to create new spaces in my inner world, changing colours, feelings, characters. Noooo, I wanna get free of them! Quando parliamo un’altra lingua estrinsechiamo la nostra innata capacità di essere qualcun altro restando noi stessi, cioè non è che siamo falsi ma solo più creativi. I poliglotti hanno la capacità e possibilità di vivere più vite hanno un angolo mentale molto più esteso, essendo capaci di dare nuove forme e strutture al cervello.
La Babele delle lingue non è una maledizione, nunn’ esiston’ ‘e bersaglier’ ‘a cavall’! è la scelta dell’uomo di creare nuovi orizzonti, di esplorare, di intravedere diverse forme di pensiero.
Un film parlato… fantastico dove ognuno parlava la sua lingua ma ci si capiva e rispondeva in un’altra. La diversità culturale non è un limite, è una sfida, un’occasione per ridare spazio alle nostre menti ristrette, e non è solo una bandiera.
Odio coloro che si ritengono colti, che di ogni argomento sanno o pensano di sapere ma poi nella vita pratica non sono nemmeno capaci di vedere chi hanno davanti, non sono capaci di espandere la loro comprensione per vedere davvero chi gli è di fronte e che forse esprime la sua ricchezza in maniere diverse. L’ignorante-colto è quel che di peggio c’è. Meglio le vrenzole ed Orzon mi perdonerà per questo.
À tout à l’heure.
Brava! Riguardo al poliglottismo che apre il cervello è proprio quello che ha scritto Bruno nel suo libro pubblicato con l'OCSE.
RispondiEliminaRiguardo ai soi-disant grandi geni che non sono capaci di ascoltare, né di pensare che forse l'altro ha qualcosa di interessante da dire proprio come loro: 100% d'accord!